Oltre l'orizzonte della Tasmania: la mia nuova vita tra natura, affetti e scoperta di sé

Mi sento cresciuta, ogni giorno con qualcosa in più nel mio bagaglio culturale e umano.
Oltre l'orizzonte della Tasmania: la mia nuova vita tra natura, affetti e scoperta di sé
Ci sono così tante cose che potrei raccontare, ma se ci penso non sarei in grado di spiegare a parole quello che sto vivendo.
Sono Mirella, un’adolescente cittadina del mondo che ha deciso di mettersi alla prova e di studiare per un anno all’estero, in Tasmania (Australia), nella città di Hobart. La mia scuola si chiama Rosny College, 20 Bastick St, Rosny TAS 7018. Sono qui da 2 mesi che definirei assolutamente costruttivi sotto tutti i punti di vista, soprattutto per le difficoltà iniziali per l’adattamento ad un mondo completamente nuovo.
Il primo periodo è stato abbastanza tormentato, le prime tre settimane mi hanno messa alla prova più di quanto immaginassi, ma grazie al costante supporto della mia famiglia, dei miei professori (che non finirò mai di ringraziare per il supporto giornaliero che mi hanno dato) e dei miei amici sono riuscita ogni giorno a fare dei passi in avanti.








La mia host family è a dir poco stupenda, non potevo desiderare di meglio! Da poco è arrivata un’altra exchange student in casa proveniente dal Vietnam, perciò avrò modo di esplorare un’altra cultura. Inoltre la mia host mum è incinta; ho sempre desiderato un fratellino/sorellina per vivere da vicino ogni attimo di una gravidanza, e il mio sogno si è realizzato.
Non penso che il cambio di destinazione sia stato un caso: se fossi andata negli USA non avrei avuto l'opportunità di conoscere questa meravigliosa famiglia! Il metodo scolastico differisce molto da quello italiana: gli studenti hanno la possibilità di praticare qualsiasi attività tra sport, canto, musica, teatro, danza, escursioni all’aperto, turismo, cucina, corpo e anima, psicologia, sociologia, commercio, fotografia, ceramica, falegnameria e tantissimo altro. I corsi minimi da seguire sono 4, io ne ho scelti 5 (così da entrare a scuola ogni giorno alle 8.30 e uscire alle 14.30).
Una volta superato il periodo 'critico' ho scoperto un mondo splendido, ho iniziato a guardare con occhi diversi l’esperienza che sto vivendo e cerco di godermela al massimo perché è un’opportunità che non tornerà più






















Io ho scelto delle materie per lo più pratiche in quanto appena arrivata capivo e parlavo pochissimo l’inglese: cucina (sto cucinando e assaggiando piatti tipici di tutto il mondo), body and soul (corpo e anima: facciamo molte escursioni, sport, meditazione, yoga, creiamo prodotti per il corpo), inglese (così da impararlo alla perfezione), sociologia e psicologia (attinente al mio percorso di studi in Italia) e outdoor education (una volta a settimana facciamo delle escursioni tra cui: camminate sui monti, una volta abbiamo anche cucinato sul monte dentro una capanna abbandonata, surf, kayaking, bike, bushwalking, orienteering, caving e tantissimo altro). Si seguono solo 3 corsi al giorno ( una lezione dura 1h 30m) e tra un corso e l’altro ci sono delle pause durante le quali incontro gli altri exchange student della mia scuola con cui parliamo in tantissime lingue diverse in quanto ognuno di noi proviene da un diverso continente. Ritengo che questa sia un'incredibile opportunità.
Non esistono le campanelle, i collaboratori scolastici, gli insegnanti si chiamano per nome e pochi corsi assegnano compiti a casa. Per entrare utilizzo una school card realizzata durante il mio primo giorno, dove c’è una mia foto, il mio nome e cognome. Ogni mattina poso le mie cose nel mio armadietto e porto solo il computer, un quaderno e delle penne, per ogni corso c’è un’aula diversa con diversi compagni. Inoltre non si chiede il permesso per uscire dalla classe, si può andare in bagno o addirittura uscire da scuola quando si vuole, anche durante la lezione e si possono utilizzare airpods e telefoni.
Tutti i miei professori e i miei compagni sin dal primo giorno sono stati estremamente comprensibili e disponibili con me, aiutandomi e assicurandosi sempre che io capissi le lezioni. Questa esperienza mi sta facendo crescere tantissimo, mi sta insegnando il valore di tante cose che in Italia davo per scontato. Mi sento cresciuta, ogni giorno con qualcosa in più nel mio bagaglio culturale e umano. Grazie a questa esperienza sto imparando a conoscere lati di me stessa che fino ad adesso mi erano ignoti. Le mie giornate sono ricolme di tante differenti emozioni; non nascondo che spesso durante la giornata vivo dei momenti di nostalgia, una sensazione di vuoto nello stomaco dubito possa andarsene anche con il passare dei mesi. Ne sono consapevole ma fa parte dell’esperienza. Una delle cose più importanti che ho capito da quando sono qui è sicuramente il valore delle persone che amo, solo stando così lontano da casa ho capito fino in fondo quanto sia fortunata ad essere circondata da persone speciali; amici e familiari, professori, compagni di classe...
Anche qui ho incontrato persone meravigliose ma sento la mancanza dell'ambiente scolastico del mio liceo. Concludo dicendo che sarò per sempre grata alla mia famiglia e alla mia scuola che mi hanno permesso di vivere questa esperienza. Sto vivendo qualcosa di incredibile, mi sembra davvero un sogno!

Mirella M.
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