Dal fuoco del kimchi alla dolcezza dei Café: la mia Corea a piccoli morsi

Grazie a questa esperienza indimenticabile, ad oggi so già cosa voglio fare in futuro
Dal fuoco del kimchi alla dolcezza dei Café: la mia Corea a piccoli morsi
Il cibo coreano è, senza ombra di dubbio, uno dei migliori al mondo... a patto di avere uno stomaco decisamente forte e una buona dose di coraggio!
Qui a Seoul la dieta è una scoperta continua, un viaggio variegato che spazia tra pesce freschissimo, carne grigliata al tavolo, riso immancabile e verdure cucinate in ogni modo immaginabile. Ma c'è un dettaglio che nessun manuale di viaggio può farti comprendere davvero finché non lo provi sulla tua pelle: l'amore viscerale dei coreani per il piccante.
I primi giorni sono stati una vera e propria sfida di sopravvivenza. Guardavo i miei compagni di piatto mangiare con disinvoltura pietanze incendiarie, mentre io non riuscivo a mandare giù quasi nulla senza soffrire un po' (e versare qualche lacrima!). Poi, inspiegabilmente, è scattata la magia della condivisione e dell'adattamento. Oggi, a distanza di tre mesi, posso dirlo con orgoglio: sono diventata una grandissima fan del cibo piccante! È diventato la mia carica quotidiana, l'energia pura che mi mantiene attiva e sveglia durante le intense giornate coreane.
Ma la cultura culinaria di questo Paese non è solo fuoco e spezie. C'è un lato incredibilmente dolce e rilassato che ho imparato ad amare: la cultura dei Café. I coreani adorano trascorrere le ore in questi locali dall'estetica curatissima, tra tazze fumanti, dolci spettacolari e design moderni. È qui, tra un sorso di un matcha latte e una fetta di torta, che ci si ritrova con gli amici per studiare, fare i compiti o semplicemente chiacchierare.
Il mio trimestre in Corea del Sud è stato proprio come la sua cucina: all'inizio un po' scioccante e intenso, ma capace di lasciarti addosso una dolcezza e un'energia che ti cambiano per sempre.







































Vanessa V.
Linguaglossa (CT)Un trimestre in Corea