Oltre i banchi di scuola: il mio trimestre a Lisbona tra dibattiti e calore familiare

La geografia qui è diventata un dibattito, il momento perfetto per sfidare i miei limiti con la lingua.
Oltre i banchi di scuola: il mio trimestre a Lisbona tra dibattiti e calore familiare
Crescere, mettersi in gioco e scoprire sfumature di se stessi che prima erano rimaste nascoste. È questo il cuore dell'esperienza di Linda Fusina, studentessa italiana di un liceo delle scienze umane economico-sociale, che ha scelto di vivere un programma di scambio culturale trimestrale in Portogallo, nella vibrante cornice di Lisbona. Un viaggio che dimostra come un anno all'estero — o anche un soggiorno più breve di tre mesi — possa trasformarsi in un'opportunità straordinaria di apertura mentale e maturazione personale.
Frequentare una scuola superiore all'estero significa immergersi in un sistema didattico nuovo. Nel suo percorso di scienze umane a Lisbona, Linda spazia tra psicologia, storia e scienze politiche, ma è nelle lezioni di geografia che ha trovato la sua vera dimensione. Lungi dall'essere una semplice materia mnemonica, la geografia portoghese si è rivelata un laboratorio interattivo di dibattiti sui temi di attualità. È qui che Linda sfida quotidianamente i propri limiti linguistici, usando la lingua portoghese come un ponte per esprimere le proprie idee e confrontarsi con i coetanei.
Al di là dello studio, il vero valore di Intercultura risiede nei legami umani, a partire dalla famiglia ospitante. L'accoglienza calorosa si respira nei momenti di condivisione quotidiana e durante i viaggi, come i tre giorni trascorsi nel sud del Portogallo. Tra pranzi in famiglia, scambi di canzoni tradizionali italiane e portoghesi e la scoperta di nuove abitudini, Linda ha sperimentato cosa significhi sentirsi a casa anche a chilometri di distanza, creando legami indissolubili che ridefiniscono il modo di vedere il mondo



Linda F.
San Lazzaro Di Savena (BO)Un trimestre scolastico in Portogallo