Il sogno divenuto realtà

Gli Stati Uniti mi hanno insegnato a non sottovalutarmi e ad avere il coraggio di mettermi in gioco.
La domanda più frequente da quando sono rientrata dagli Stati Uniti è: "com’è stato il rientro in Italia?"
Il momento del rientro non è stato semplice come mi aspettavo. In un anno si creano amicizie, rapporti, si vivono emozioni uniche e momenti costruttivi, pieni di vita e qualche volta anche difficili… insomma, in un anno si crea una seconda vita.
Una seconda vita che purtroppo bisogna salutare alla conclusione del percorso.
La mia è stata un’esperienza fantastica: ho trovato una seconda casa e una seconda famiglia.
Non potevo desiderare di meglio!
A conclusione del percorso mi sento di dire che l’esperienza con Intercultura mi ha permesso di crescere moltissimo sotto tanti punti di vista, sia umani che scolastici.
Certamente durante il mio anno all'estero ho avuto momenti di sconforto, paura, debolezza caratterizzati dal timore di non farcela, di non essere abbastanza forte e di non essere la persona giusta per affrontare quel percorso. Quando tutto ciò prendeva il sopravvento, la mia soluzione al problema era fermarmi, prendere un grande respiro e ripetermi il motivo per il quale avevo deciso di mettermi in gioco.
Come ho imparato: tutto fa parte del gioco e ogni momento difficile è un momento di crescita.
A chi è frenato dal timore di non essere adeguato o di non conoscere bene la lingua: prima della partenza, anch'io ero preoccupata di non sapere bene la lingua e di non essere all’altezza del percorso.
L’esperienza mi ha fatto capire quanto alcune volte sottovalutiamo noi stessi per paura di non essere come gli altri.
Ho capito quanto sia bello essere noi stessi nella diversità, ognuno con le proprie capacità, interessi e attitudini.
Ho capito che vale la pena non sottovalutarsi, che non bisogna avere paura di mettersi in gioco e di affrontare nuove esperienze, di provare ad uscire dalla nostra zona di comfort.
Ho toccato con mano l'importanza di buttarsi a capofitto nelle nuove occasioni, di rincorrere i sogni.
Ho realizzato che è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti e che è fondamentale credere nelle nostre capacità per non arrendersi di fronte alle difficoltà.
E a voi, mia cara famiglia, amici e Stati Uniti, non sarà un addio ma semplicemente un… A PRESTO!























Danila A.
Garessio (CN)Un anno scolastico negli Stati Uniti