"Io ho già vinto"

Federica

Da Augusta in Messico per un anno

Inizio questa lettera dicendo che ho già vinto, dopodiché mi presento. Mi chiamo Federica e sei mesi fa sono partita da Augusta alla volta del Messico. Che ci faccio qui? Sono venuta a scoprire me stessa e subito dopo a conoscere questo Paese stupendo.

Sono partita con zero aspettative e questo mi ha aiutata tantissimo. Ricordo i primi giorni, quando tutto mi sembrava più grande, gli edifici, i supermercati, i contenitori, le lattine, le bottiglie...di una grandezza che in Italia semplicemente non esiste. I contenitori dello shampoo, della nostra stessa marca, qui ne contengono il doppio. Anche le macchine e le strade sono più grandi ma, in generale, quello che risulta paradossale è che uomini e donne sembrano più piccoli. “Ho sbagliato Paese?” E' stata una delle mie prime domande. Con un giro in macchina si può osservare come il livello economico cambi...puoi vedere come da una città con case ben costruite si passi ad una con case che a stento si mantengono in piedi. Siamo abituati a vivere in una realtà dove non riusciamo ad apprezzare ciò che possediamo, e non parlo di oggetti. Un semplice gesto può davvero cambiarti la giornata e può far spuntare un sorriso a chi magari non è abituato a farlo.

Adoro la mia “nuova vita”, sembra di stare in un sogno.Ho visto una delle 7 meraviglie del mondo, la grande piramide maya “Chichen Itzá”, mi sono immersa in cascate gelate, ho scalato il terzo monolito più grande del mondo, mi sono immersa in delle particolari bellezze naturali chiamate “cenotes”, ovvero dei tipi di grotte sotterranee costituite da lagune di acqua dolce. Possono trovarsi all'aria aperta oppure sotto le radici di un albero, avendo la possibilità di accedervi attraverso umide scale scavate nella roccia...inoltre, l'unico spiraglio di luce che entra deriva dalle piccole fessure delle radici, rendendo il tutto più “misterioso”: I cenotes, oltre ad essere un’importantissima fonte di acqua dolce, avevano una valenza mistica. Erano considerati luoghi sacri per i Maya, una porta di accesso al mondo spirituale. Erano uno dei punti in cui rapportarsi con gli Dei mediante sacrifici umani.

Dunque, mi sono lasciata trasportare dalla cultura Maya percorrendo quella che è la Riviera Maya,
camminando per ore in mezzo alla natura, imparando a memorizzare ogni odore e sapore e ad essere dentro ogni emozione.
Per quanto riguarda il mio stile di vita, è totalmente cambiato e come quest'ultimo, anche io sono e sto cambiando e chissà forse anche maturando.

La scuola è completamente diversa
, frequento l'ultimo anno di una piccola scuola privata chiamata “preparatoria” (scuola superiore) dalla durata di 3 anni. Le lezioni iniziano alle 7:00 del mattino e terminano alle 14:20, avendo la possibilità nel pomeriggio di frequentare corsi extra-scolastici. Il rapporto con gli insegnanti è più aperto rispetto all'Italia e, per quanto riguarda i miei compagni di classe, sono molto socievoli e affettuosi. In classe siamo in 25 e ognuno ha il suo banco singolo ma ciò che più mi piace è che i primi giorni di scuola ti fanno decorare il tuo banco con ciò che più ti piace e ti rappresenta.
Il Messico mi sta aiutando a trovare la persona che sono realmente..Lla mia vita in questo momento è completamente incentrata su me stessa, sul mio bene, sulla mia felicità e sui miei sogni. Ogni decisione che prendo è basata sui miei obiettivi e costruita in modo tale da mettermi alla prova...si tratta di una continua sfida ma senza partecipanti. Non esistono paragoni, né giudizi. La sconfitta dipende soltanto da me ma questa volta non ci sarà nessuna sconfitta, io ho già vinto.

Federica

Da Augusta in Messico per un anno

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