Un primo giorno indimenticabile

Costanza

Da Milano in Argentina per un anno

Sto passando il mio anno di scambio in Argentina, precisamente a Crespo, che si trova nella provincia di Entre Rios.

Sono arrivata circa due settimane fa e mi sto trovando davvero bene: la mia famiglia è adorabile e fanno di tutto per farmi sentire a casa, la cittadina è molto tranquilla e carina, la cucina mi piace moltissimo e mi sto trovando molto bene a scuola.

Ancora prima di iniziare la scuola ho ricevuto un'accoglienza calorosissima dai miei compagni di classe, che sono venuti a prendermi quando sono arrivata al terminal del pullman, con bandiere e cartelloni – anche se erano le sei di mattina! Il loro entusiasmo che non si è affatto esaurito con il tempo, anzi, il primo giorno di scuola è stato davvero indimenticabile!
Il primo giorno ero nervosissima. Non sapevo cosa aspettarmi e sicuramente non mi sarei mai immaginata l’accoglienza calorosa che ho ricevuto: l'intera scuola si è riunita per fare l'alzabandiera con la bandiera argentina e italiana

Sto frequentando la scuola Instituto Comercial de Crespo, che è molto diversa dalla mia scuola in Italia: innanzitutto per il fatto che frequento le lezioni il pomeriggio, dall'una alle sette, e poi per le materie. In Italia sono iscritta ad un liceo linguistico, mentre qui affronto materie mai fatte, come contabilità, micro-economia, organizzazione d'impresa…

Il primo giorno ero nervosissima. Non sapevo cosa aspettarmi e sicuramente non mi sarei mai immaginata l’accoglienza calorosa che ho ricevuto: l'intera scuola si è riunita per fare l'alzabandiera con la bandiera argentina e italiana, hanno preparato altri cartelloni e bandiere per darmi il benvenuto, cucinato torte e biscotti e addirittura organizzato uno spettacolino di ombre per dimostrarmi la loro felicità nell'ospitarmi! I miei compagni sono persone meravigliose e hanno subito cercato di integrarmi, nonostante fosse un gruppo già formato. Tutti, compagni e professori, sono stati fin da subito molto curiosi: mi hanno fatto domande sulla nostra cultura, il nostro Paese, le nostre usanze.
Il calore e l'entusiasmo degli argentini mi hanno fatto innamorare di questo Paese e non posso credere di essere qui da nemmeno un mese: mi sembra di appartenere a questo posto da sempre!A differenza dell'Italia, il rapporto con i professori è molto più rilassato e vengono trattati dagli studenti più come amici e confidenti che come una figura autoritaria. Per esempio, non viene dato loro del lei o non ci si deve alzare quando entrano in classe. Anche la struttura della scuola è diversa dalla scuola che frequento in Italia, qui ci sono vari giardini dove, durante l'intervallo, gli studenti ascoltano musica bevendo mate e mangiando semi di girasole. Per quanto riguarda le differenze nel sistema scolastico, in Argentina ci sono sei anni di liceo e, essendo nell'emisfero Sud, la scuola comincia a febbraio e finisce a novembre. Le lezioni sono principalmente frontali come in Italia, però ho notato che qui i ragazzi sono meno 'indipendenti': ci viene dettato ciò che dobbiamo sapere e i professori ci forniscono il materiale di studio con delle fotocopie, infatti non abbiamo libri di testo su cui studiare. In generale, a parte che faccio ancora un po' fatica con la lingua, mi sembra che la scuola sia più semplice che nel nostro Paese; per le materie che già facevo in Italia sono avvantaggiata, mentre per le materie che non ho mai studiato prima faccio ovviamente più fatica, ma sono molto contenta di poter imparare cose nuove! Un'altra cosa completamente diversa dall'Italia è il fatto di dover indossare un'uniforme, regola molto stretta nella mia scuola: se non si indossa la divisa non si può entrare.

  • Classe Costanza
  • Costanza e due studenti AFS con bandiera
  • studentesse AFS allì'ice bar
  • perito moreno
  • La pinguinera di Punta Tombo

Tanti amici e paesaggi diversi...arrivando fino in Patagonia per l'anno di Costanza in Argentina

Il calore e l'entusiasmo degli argentini mi hanno fatto innamorare di questo Paese e non posso credere di essere qui da nemmeno un mese: mi sembra di appartenere a questo posto da sempre!

Come dice uno dei motti di Intercultura: “Non è un anno in una vita, ma una vita in un anno”. Me ne sto rendendo conto per davvero solo adesso che sono qui. Non potrei essere più grata a tutti, a partire da Intercultura, per questa opportunità.

Costanza

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