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La nostra storia

Un'ambulanza dell'American Field Service

Le ambulanze dell'American Field Service

Ragazzi di fronte alla cartina degli Stati Uniti

La sede nazionale di Colle Val d'Elsa

Volontari in azione

In attesa dell'arrivo degli studenti stranieri

Ragazzi da tutto il mondo

La storia di Intercultura è più che mai singolare.

 

Nell' autunno del 1914, alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, un gruppo di giovani americani a Parigi organizza una rete di ambulanze in appoggio all'ospedale americano di Neuilly. Julien Green in "Partir avant le jour" ricorda il suo arrivo al parco dov'erano parcheggiate venti ambulanze: "l'ultima, in fondo, era la mia". Da questo nucleo di intellettuali nascerà American Field Service (AFS).

 

Molti di essi diventarono successivamente illustri scrittori, come Malcolm Cowley, Louis Bromfield, John Dos Passos, Ernest Hemingway, e ricordarono l'esperienza con AFS nelle loro opere.

 

Dal volontariato nella sanità a quello nell’educazione; in un bollettino di AFS del 1919 si leggeva: "per quattro anni abbiamo cercato di far capire l'America ai francesi e la Francia agli americani: questo sforzo non deve finire con la guerra; non dobbiamo diventare un club di reduci: ci è stato suggerito di creare delle borse di studio per francesi in America e per americani in Francia". Comincia così la storia di AFS come associazione per lo scambio interculturale.


Nel 1939 la Francia e l'Inghilterra dichiarano guerra alla Germania: dal quartier generale di AFS a New York parte l'ordine di riattivare il servizio di ambulanze per il fronte francese. Il 23 marzo 1940 i primi volontari si imbarcano a New York per la Francia e il 18 aprile viene legalmente costituita AFS francese. Nel 1940 le ambulanze AFS arrivano in Inghilterra; nel 1941, 50 ambulanze giungono in Grecia prima della capitolazione ai tedeschi; nello stesso anno troviamo AFS in Palestina al seguito degli inglesi. E poi, nel 1942, in Nord Africa con la battaglia di Bir Hakeim e di El Alamein. Da quel momento quasi ovunque nel mondo vi fosse una guerra, là vi erano unità AFS in azione.


Nel 1943 i volontari AFS sbarcano a Napoli, a Salerno e a Taranto. Si formano due colonne che risalgono l'Italia: una segue la costa adriatica, fino a Lanciano; l'altra risale verso Roma, Firenze e Bologna. Nel 1944, dopo la presa di Roma, le ambulanze entrano a Firenze.

 

Finisce la guerra nel 1945; le Nazioni Unite si costituiscono. Nel 1946 l'esperienza di scambio interculturale iniziata fra le due guerre riprende, ma questa volta su scala mondiale e viene allargata agli studenti più giovani. Gli inizi sono lenti ma già nel 1950 si costituiscono numerose associazioni dei volontari ed ex borsisti; si strutturano i programmi di borse di studio e si precisa l’intervento preferenziale nelle scuole medie superiori.



Nel 1955 nasce in Italia AFS Associazione Italiana, nota oggi come Intercultura, con i primi comitati locali a Roma, Milano, Torino, Firenze e Trieste. Negli anni successivi i numeri dei partenti dall'italia con il programma AFS crescono rapidamente: una cinquantina nel 1956, più di settanta nel 1957, oltre cento nel 1958.

 

Nel 1967 l'Associazione trasferisce la Sede dell'Associazione da Milano a Roma. La crescita dei programmi continua con regolarità e negli anni Ottanta Intercultura sperimenta anche nuove forme di educazione interculturale, come l'apertura del Centro Aletti a Roma: un tentativo di approfondire i legami culturali con i paesi africani, attraverso un progetto di formazione di giovani curatori di musei africani, in collaborazione con l’ICCROM. Nel 1987 l'associazione riceve il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio.

 

Nel 1991 Intercultura apre il Centro di Formazione Interculturale a Colle Val d’Elsa, dove trasferisce il centro operativo dell’Associazione, mantenendo a Roma un ufficio più piccolo che si occupa di relazioni istituzionali. Nel 1995 l'Associazione riceve un altro prestigioso riconoscimento, il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato.

 

Dal 2004, alle sedi di Colle Val d'elsa e Roma si affianca l'Ufficio Comunicazione e Sviluppo di Milano e sempre nel 2004 Intercultura consegue la certificazione di qualità ISO 9001:2000 rilasciata da DNV.


Nel 2005 Intercultura festeggia 50 anni di attività in Italia con una serie di eventi culturali svolti sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero degli Esteri. Nell'occasione, Poste Italiane ha emesso un francobollo per celebrare
l'importante ricorrenza.

 

Nel 2007, insieme all'EFIL, Intercultura riceve dall'Unione Europea l'incarco di avviare il progetto pilota per la sperimentazione delle borse di studio offerte dall'Unione Europea per i programmi di mobilità individuale studentesca. Sempre in quest'anno, da una costola dell'Associazione viene costituita la Fondazione Intercultura per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali, a cui aderisce anche il Ministero degli Esteri.


Oggi l'Associazione Intercultura conta su circa tremila volontari italiani suddivisi su 132 centri locali; altri duecentomila fanno parte delle Associazioni consorelle in sessanta Paesi: la struttura professionale è di oltre mille persone in tutto il mondo: un vero e proprio "esercito di pace" al servizio di tutti coloro interessati all' apprendimento interculturale.

 

 



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