I mille colori di una vita piena di attimi indimenticabili.

Chiara

da Napoli alla Repubblica Ceca per un trimestre

"Sto vivendo un sogno" a volte è questo quello che penso quando mi alzo al mattino, quando ancora non riesco a realizzare dove mi trovo, tutto quello che ho sempre desiderato ora lo sto vivendo.

Ho sempre avuto voglia di viaggiare e di vedere cose nuove per avere una visione più ampia di ciò che è la realtà. Avevo voglia di scoprire come sarebbe stato nascere in un'altra parte del mondo e di premere il tasto "start a new story", ma non perché volessi scappare dalla mia vita precede, ma perché volevo correre il rischio di vivere il mio sogno: scoprire il modo.

Attualmente mi trovo ad Ostrava una città della Repubblica Ceca da poco più di due mesi, in un paese della quale prima di partire non conoscevo praticamente nulla, ma questo perché per me non aveva importanza la destinazione, avevo solo voglia di correre il rischio di gettarmi nel mondo per vederlo con sfumature diverse. E devo dire che dove mi trovo ora di sfumature ce ne sono molte, come quelle delle foglie, che giorno dopo giorno l'autunno le fa diventare più intense. Proprio come i giorni che sto trascorrendo qui, più intensi e pieni di attimi indimenticabili, che se pur banali, come quello di osservare le molteplici sfumature di colori, nuove ai miei occhi, mi riempivano il cuore di gioia.

Un posto tutto da scoprire, immerso nelle gradi distese di natura nella quale si possono trovare diversi laghi e fiumi e godere di viste mozzafiato. Le città sono colme di storia e arte, caratterizzate principalmente da strutture di stile barocco e dalle moltitudini di chiese e cattedrali altissime terminanti tutte con pinnacoli e guglie. Un posto a parer mio incantevole, nella quale ho avuto la possibilità di conoscere persone fantastiche, come la mia nuova famiglia, nella quale ho capito che il miglior modo per risolvere un qualsiasi problema è comunicare, scambiarsi le proprie opinioni e idee per arrivare ad una soluzione.

Ho capito che la famiglia è anche un posto, un posto magnifico dove ti senti a casaMi sento libera di poter essere me stessa con persone che mi accettano per quello che sono. Come la mia famiglia ceca, con la quale ho instaurato un rapporto bellissimo che mi porterò dietro per sempre e che non smetterà mai di esistere dentro di me. Un posto dove nella quale a prima vista vivevano persone a me estranee che ora sono diventate importanti e credo che questa sia una delle cose più preziose che ci sia. Persone fantastiche sono anche le mie nuove amiche, che dal primo giorno di scuola hanno subito mostrato interesse nei miei confronti e voglia di conoscere me e la mia cultura, cosa che per me inizialmente è stata una grande sorpresa, in quanto non mi aspettavo persone così socievoli.
  • Chiara e la sua famiglia
  • Chiara e is uoi compagni di scuola

L'organizzazione scolastica è molto diversa, a partire dalle ore, che durano tutte 45 minuti e dopo le quali ci sono sempre pause che vanno da un minimo di 5 minuti ad un massimo di 20, o come l'utilizzo, da parte di tutti i professori ad ogni lezione, dei computer che sono connessi alla Lim che è presente in ogni classe. La scuola inizialmente è stata molto dura per me, in quanto non riuscivo a capire praticamente nulla e le lezioni erano impossibili da seguire. Successivamente è stato più semplice, avendo avuto la possibilità di modificare il mio orario scolastico e essendomi abituata al nuovo ritmo. Un'altra differenza sono i compiti a casa, che non sono mai molti, in quanto si studia per lo più in classe o si chiede spesso agli alunni di preparare presentazioni su power point. Le regole scolastiche vengono sempre rigorosamente rispettate dagli alunni ed il luogo è perfettamente pulito e tenuto in ordine. Una differenza per me al quanto strana è l'utilizzo delle pantofole, che tutti gli alunni e i professori devono indossare all'interno della scuola per far si che rimanga pulita. Molto utile è l'armadietto nella quale ho la possibilità di porre tutto ciò che voglio.

Aver avuto la possibilità di fare questa esperienza è stata una delle cose migliori che potesse capitarmi nella vita e questo non sarebbe stato possibile se Intercultura non mi avesse dato l'opportunità di poter vincire una borsa di studio “in memoria di Tullia Ciotola”, una ragazza della quale il suo ricordo rimarrà per sempre nel mio cuoreTullia era una volontaria del centro locale di Napoli che conobbi e che vide in me una ragazza forte che meritava di partire e se pur non la conoscessi bene, mi ha da subito trasmesso la sua energia raggiante e piena di vitalità che ho ammirato molto. Tullia aveva un sogno, quello di donare una borsa di studio ad un ragazzo/a che non aveva i mezzi per partecipare ad un programma Intercultura e essendo stata io la vincitrice della borsa di studio in memoria di Tullia, non posso far altro che sentirmi una ragazza molto fortunata e vivere questa esperienza con lei, perché se pur non è più fisicamente qui non lascia la mente nemmeno per un giorno. Non posso far altro che dire grazie, grazie a Tullia e a Intercultura per avermi fatto vivere un'esperienza indimenticabile. Mi ha fatto capire quali sono davvero i valori importanti della vita e ho scoperto nuovi interessi, ma soprattutto ho imparato a conoscere davvero me stessa.

Nonostante il posto in cui sto vivendo sia davvero fantastico non riuscirei mai a dire se sia meglio o peggio dell'Italia o da qualsiasi altro paese del mondo, è solo diverso ed è per questo che il mondo è un posto meraviglioso e pieno di persone che con la loro storia ti rendono colmi di conoscenze che ti aprono la mente e che ti cambiano la vita per sempre!

Abbiate anche voi il coraggio di lasciare le vostre radici e di conoscerne di nuove. Voi che ne avete la possibilità iscrivetevi ad Intercultura, sarà l'esperienza più difficile e più bella della vostra vita.

Chiara

da Napoli alla Repubblica Ceca per un trimestre

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