E adesso, in quelle foto ci sono anche io

Cecilia

Da Bergamo in Brasile per un anno

Ancora mi ricordo quando ho visto per la prima volta una foto della mia famiglia ospitante, di mio papà e di mia mamma – quelli “nuovi” -, due sconosciuti che sorridevano in foto, due persone di cui non sapevo niente e che non avevano niente a che fare con me. E adesso, dopo vari mesi che sono qua in Brasile, ripensandoci, mi si riempie il cuore a pensare che ora non sono più due sconosciuti, bensì due nuovi genitori, a tutti gli effetti. E di conseguenza tu sei diventata in tutti i sensi una figlia per loro. Mio papá Pedro non solo mi presenta agli amici come figlia, e scherza sul fatto che assomigli a mia mamma brasiliana, ma trova il tempo per farsi quattro chiacchiere e, perché no, quattro risate, per cucinare qualcosa insieme, per accompagnarmi in macchina dove ho bisogno, per elogiarmi quando prendo un voto alto, per fermarsi a guardare un film insieme, per ascoltare la musica. Ma soprattutto trova il tempo, e penso fin troppo, per essere IL papá geloso e premuroso, quello che senza scrupoli va “dall’amichetto” del momento per fargli presente che:Ela é linda, mas é a minha filha, cuidado a não mágoa-lá” (Lei é bella, ma é mia figlia, attento a non ferirla – sentimentalmente). Il rapporto che ho creato con lui, alias un perfetto sconosciuto, é qualcosa che mi rende entusiasta e che sicuramente mi resterà per sempre, e adesso in quelle foto ci sono anche io a sorridere e a felicitarmi per aver avuto tanta fortuna in trovare una nuova famiglia.

I colori del Brasile

Cecilia

Da Bergamo in Brasile per un anno

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