E poi mi chiesero: "Perchè la Lettonia?"

Irene

Da Lanusei-Tortolì in Lettonia per un anno

Sono Irene Carta, ho 18 anni e vengo da un piccolo paesino della Sardegna chiamato Jerzu. Come tanti altri ragazzi, anche io l'anno scorso ho deciso di mettermi alla prova: spinta dalla curiosità di conoscere realtà diverse.
Così ho fatto la domanda per Intercultura, ho passato selezioni, ho compilato il fascicolo e poi è arrivata la tanto attesa risposta: vincitrice di un annuale in Lettonia.
Il mio sogno si stava realizzando, ero felicissima, sebbene non sapessi quasi nulla del paese che mi era stato assegnato: nonostante faccia parte dell'Europa, infatti, la Lettonia non è un paese molto conosciuto.
Da questo momento, i miei dubbi venivano alimentati dalla domanda che accomunava ogni persona che veniva a conoscenza della meta della mia esperienza: “Perchè la Lettonia?”
Ma adesso, dopo 7 mesi trascorsi nella terra dei laghi ghiacciati e delle foreste, del verde degli alberi e del bianco della neve, dei cuori di ghiaccio (che poi tanto di ghiaccio non sono), posso rispondere con sicurezza.
La vera risposta non esiste: non c'è un perchè che possa convincere i futuri studenti AFS a scegliere la Lettonia.
Ogni storia, ogni anno, ogni paese è personale, lo si prende in un modo del tutto proprio che non lo si può condividere, o almeno non lo si può condividere a pieno, al 100%.
Ma si può sempre provare. Ed è questo che farò io, cercherò di condividere con voi la mia Lettonia, aprirò per voi le porte della mia nuova casa.

Scatti dalla vita di Irene in Lettonia

Cosa è la Lettonia per me?
E' da subito stata una sfida, un grande punto di domanda: non sapevo cosa aspettarmi, anche internet non riusciva a darmi le risposte e le sicurezze che cercavo prima della tanto attesa partenza. E, ripensandoci, ora sette mesi dopo, è stato meglio così.
Sono stata io a scoprire, piano piano, giorno dopo giorno il mio paese, nelle buone e nelle cattive sfumature, la Lettonia è entrata a far parte di me.
Con il passare dei mesi, il paese che all'inizio era così estraneo, è diventato casa, il secondo porto sicuro nel mondo.
La Lettonia mi ha dato la possibilità di crearmi una nuova vita, iniziando da zero: con la curiosità di una bimba ho, infatti, trascorso i primi mesi. Mesi in cui imparavo qualcosa di nuovo tutti i giorni, in cui cercavo di capire quel nuovo stile di vita, quelle persone così diverse da me, e quella lingua cosi strana e cosi poco simile alla mia lingua madre. Tutte cose che adesso sono diventate la normalità per me.

Ricordo la felicità del giorno in cui finalmente, dopo tanto impegno e studio, ho capito per la prima volta una lezione (vesture, ovvero la lezione di storia).
Ricordo anche la sera spesa a mettere le mie foto nell'album di famiglia con la mia prima mamma ospitante perchè “you are like the third child for us” (sei come una figlia per noi), e anche il giorno in cui la mia seconda famiglia ospitante mi ha detto “tu esi gimenes loceklis tagad” (tu sei parte della famiglia adesso).

Ricordo come sia stato difficile all'inizio, capire i miei compagni di classe. Perchè, avete presente quando si parla dei nordici e dei cuori di ghiaccio? Ecco i lettoni sono cosi. E' una soddisfazione poter dire che col tempo, nonostante le numerose difficoltà, sono riuscita a sciogliere quei cuori di ghiaccio, instaurando legami forti che la distanza non spezzerà.
Quegli amici per la vita di cui sempre si parla, io li ho trovati, la Lettonia me li ha dati: quella famiglia di amici, sparsi per il mondo, stretti da forti legami che neanche i grandi oceani riescono a spezzare. La “famiglia internazionale” con cui ho condiviso la mia vita, “nella buona e nella cattiva sorte”.

La Lettonia mi ha regalato tante prime volte: la prima nuotata nel freddo mare del Nord, la prima neve (quella vera), i primi -20°C, le prime vere responsabilità...
Ma, soprattutto, mi ha regalato persone, momenti, ricordi, emozioni che non finiranno mai: perchè l'anno all'estero ha una data di inizio e una che segna la fine, ma non ci sarà mai una fine per la mia Lettonia, resterà sempre lì, scolpita nel mio cuore!
Quello che mi sento perciò di dire è che non importa il paese in cui stiate, siete voi a fare la differenza, perchè nonostante non ci fossero i grattacieli, le metropoli, nonostante il fatto che ci siano più foreste che persone, la Lettonia è comunque riuscita a diventare il mio paese!

Irene

Da Lanusei-Tortolì in Lettonia per un anno

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