Essere parte di una squadra

Paola

Da Lecce negli USA per un anno

Sono Paola, una ragazza di 17 anni che ha deciso di lasciare il suo stile di vita,la sua famiglia e suoi amici per un anno per viaggiare e scoprire i confini del mondo.
Vi scrivo da 8.631km lontano da casa, esattamente in uno degli stati più a nord degli Stati Uniti: Washington!
Quest' esperienza è iniziata sette mesi fa, ora mi rimangono solo tre mesi e sono triste al solo pensiero che mi resti cosi poco.
Dopo sette mesi negli Sates mi sembra di aver trovato il mio equilibrio, la mia vita perfetta, non che la mia vita in Italia non mi piacesse, ma qui sento di aver trovato me stessa.

Decidere di far quest' anno all'estero non è stata una scelta facile, né per me né per la mia famiglia, ma non rimpiango nulla,lo rifarei altre mille volte perché viaggiando, partendo cosi senza sapere a cosa si va incontro, si superano tutte le paure, ci si ritrova con se stessi e si impara ad apprezzare quello che di buono si ha.

Da quando sono qui ho fatto tante, innumerevoli esperienze; ho visto cose che mi hanno scioccata, fatta rimanere a bocca aperta (per fare un esempio, andare a scuola in pigiama o con la tuta di Batman) cose di cui sono rimasta impressionata, ma è proprio questo uno degli obiettivi dell' esperienza all' estero: imparare a osservare il mondo che ci circonda senza pensare o giudicare che una determinata cosa sia giusta o sbagliata, ma capire che sono semplicemente modi di pensare o di fare diversi da quelli a cui noi siamo abituati a vedere nella nostra vita di tutti i giorni, nella nostra cultura.

Uno dei capitoli della mia esperienza che ho deciso di raccontarvi oggi è: FAR PARTE DI UNA SQUADRA!
Qui negli Stati Uniti frequento una scuola che come io dico sempre è in stile ''High School Musical'', la classica scuola americana, armadietti per i corridoi, balli scolastici, squadre sportive, clubs, ecc...
Una delle cose che mi è sempre stata detta sin prima di partire e cosa che consiglio a tutti i futuri exchange students è quella di partecipare ai clubs, squadre, avere la voglia di mettersi in gioco con altre persone, senza avere timore di essere giudicati, cercare sempre un modo di tenersi occupati, perché è l'unico modo in cui possiamo davvero integrarci nella nuova società scolastica che ci sta ospitando.
Appena arrivata ho fatto parte della squadra di cross country, io non ho mai corso in tutta la mia vita, forse è una delle cose che meno mi piace fare, ma avevo voglia di provare e non rimpiango nulla, anzi è stata la scelta più giusta che potessi fare.
Fin dall'inizio mi hanno accolta benissimo, mi incoraggiavano a dare il mio meglio, mi spronavano quando io non ce la facevo più a correre e volevo solo fermarmi per fare una pausa.
Era la squadra e il suo spirito a darmi la forza di continuare, non ce l'avrei mai fatta senza di loro.
Adesso, durante la primavera ho deciso di far parte della squadra di tennis, mai giocato in vita mia, ma mi son detta:"Perché non provare? Magari è lo sport perfetto per me e ancora non lo so".

La squadra di tennis di Paola

Sono felicissima di aver scelto questo sport, per provare, per tenermi impegnata, per conoscere nuove persone.
Non riesco neanche a spiegare quello che si prova a far parte di una squadra, a sentirsi parte di qualcosa con persone che come me stanno provando a divertirsi e a passare il loro tempo insieme.
Una delle cose che più mi piace è il fatto di incoraggiarsi nonostante sbagli, errori, simpatie o antipatie. Aiutarsi nel momento del bisogno ed essere sempre pronti a collaborare.
Far parte di una squadra mi ha insegnato tutto ciò e sono sicura che ci sarà tanto altro da scoprire ed imparare.
Purtroppo nelle scuole in Italia non si ha la possibilità di far parte di una squadra sportiva ed è per questo che vi consiglio fortemente di provare a farne parte nei Paesi in cui andrete se ne avete la possibilità perché è un'esperienza unica.

Aver scelto di far parte di una squadra è sicuramente uno dei capitoli più importanti della mia esperienza, ma come questo ce ne sono tanti altri e tutto ciò mi sta facendo crescere, capire chi sono e cosa voglio dalla mia vita.
Scegliere di fare questo viaggio non è sicuramente una delle scelte più facili, ma è una di quelle di cui dopo ne sarete soddisfatti per tutta la vita, vi aiuterà a superare i vostri ostacoli, a capire cose di voi stessi che non sapevate, a mettervi in gioco e provare perché non si ha nulla da perdere.
Voglio concludere dicendo a tutti voi futuri exchange students che mi state leggendo, di vivere la vita secondo per secondo, godersi ogni momento perché il tempo vola e noi non ce ne accorgiamo. Non ha importanza in quale paese sceglierete di andare, che sia Brasile, Stati Uniti o Russia ogni paese ha le sue caratteristiche, la sua cultura in cui sono sicura voi vi sentirete a casa.
Vivete la vostra esperienza momento per momento, senza pensare a paure o giudizi, è la VOSTRA esperienza e dovete decidere voi come meglio viverla.
Da un'exchange student ad un altro, ti auguro tutto il meglio dalla tua esperienza!

Paola

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