La fine del mondo, ma il principio di tutto

Alessia

Da Pesaro in Argentina per un anno

19 Febbraio 2014, una data indimenticabile: finalmente mi è arrivata la mail da Intercultura che avrebbe dato inizio al mio viaggio!

Ero risultata vincitrice! Destinazione? Argentina. Il mio sogno che si stava trasformando in realtà!

Dopo qualche mese mi arriva una seconda mail che mi comunica la famiglia e la città in cui avrei passato il mio anno all’estero: Ushuaia, Tierra del Fuego.
Tutti mi ripetono: "come se non fosse sufficiente andare all’altra parte dell’oceano, dovevi proprio arrivare alla fine del mondo!"

I miei genitori sono sbiancati non appena hanno visto sulla mappa una freccia rossa indicare una punta sperduta al sud dell' Argentina, una città a soli 1000 chilometri dal Polo Sud che neanche immaginavamo esistesse!

Dopo mesi, svariate ore di volo e lontana parecchi chilometri da casa, finalmente il momento tanto atteso è arrivato. Appena toccato il suolo argentino, spaesata e circondata da un paesaggio innevato, sono stata travolta dall'affetto e dall'allegria di questa gente. Mi ha stupito scambiare baci con persone appena conosciute e incrociate per strada, svegliarmi con un paesaggio imbiancato nonostante fosse agosto e salutare i professori con un abbraccio; ho presto iniziato ad apprezzare il sapore amaro del mate, il ritardo degli amici, minimo di mezz' ora ogni volta che si organizza un' uscita - sempre con un giubbotto pesante perché, anche in estate, puoi ritrovarti nel bel mezzo di una bufera di neve imprevista!

Appena toccato il suolo argentino, spaesata e circondata da un paesaggio innevato, sono stata travolta dall'affetto e dall'allegria di questa gente

Nonostante ciò, sono sempre stata consapevole di non essere sola perché ho subito incontrato persone speciali: i miei compagni di scuola, che mi hanno offerto la loro amicizia e il loro aiuto, i miei compagni di avventura, gli altri exchange students da tutto il mondo, che capiscono bene come mi possa sentire, ma soprattutto la mia famiglia argentina.

Ho imparato che per questo paese i valori più importanti sono la condivisione, l’aiutare gli altri, la positività; ho imparato che se sbagli nessuno ti giudica, che essere curiosi ripaga, che chiedere maggiori informazioni ti arricchisce e fa piacere alle persone che ti rispondono.

Grazie a queste persone che ho accanto ho vissuto i mesi più belli provando i piatti tipici (come l'asado e l'immancabile mate), ho migliorato il mio spagnolo sgrammaticato e ho scoperto la bellezza dei paesaggi della Tierra del Fuego.

Come se questo non fosse sufficiente, ho avuto la fortuna di avere una sorella argentina con cui condividere la mie passioni che è stata una compagna con cui attraversare in canoa il Canale di Beagle o camminare fino alla cima delle montagne; l’ho aiutata a migliorare il suo italiano e le ho insegnato a cucinare piatti tradizionali, oppure siamo state semplicemente sveglie tutta la notte guardando film e mangiando gelato. È una relazione di continuo dare e ricevere, di supporto morale, un continuo ridere delle stranezze che ci caratterizzano e organizzare piani di viaggio per quando ci rincontreremo di nuovo.

Questo paese mi ha offerto molto e quando me ne andrò, anche se a malincuore, porterò con me amicizie, una famiglia a tutti gli effetti e tanti ricordi di momenti felici

Questo Paese mi ha offerto molto e quando me ne andrò, anche se a malincuore, porterò con me amicizie che dureranno nonostante la distanza, una famiglia a tutti gli effetti alla fine del mondo e tanti ricordi di momenti felici – anche se non sono mancati momenti difficili.

Ushuaia è certamente la fine del mondo, ma è stata anche il luogo in cui ha avuto inizio il mio anno di scambio e soprattutto una serie di cambiamenti e la scoperta di nuove consapevolezze grazie a cui sono riuscita a vedere il mondo da un'altra angolazione.

Alessia

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