Conoscere l’America… tifando i Golden Rams

Valentina

Da Alessandria negli USA per un anno

Ciao a tutti, mi chiamo Valentina e sono arrivata da circa venti giorni a Natrona Hights, in Pennsylvania. La mia scuola è situata nella stessa città, a circa 10 minuti da casa.Prima di iniziare la scuola, insieme agli altri cinque studenti stranieri, abbiamo avuto un incontro con le segretarie per la scelta delle materie: la possibilità è davvero molto ampia! Io ho deciso di seguire alcune materie che in Italia neanche esistono o che a scuola non frequento, come per esempio Glass Fusion, che consiste nel lavorare il vetro per creare strutture tridimensionali, oppure Graphic Novels, che riguarda la lettura di libri per poi commentarli a scuola assieme alla professoressa e ai compagni. Dopo aver scelto le materie, le segretarie ci hanno portato a visitare la scuola, che è divisa in cinque sezioni ordinate per lettere e in ognuna sono presenti i relativi armadietti.
Tutti gli studenti in America hanno un proprio armadietto con una specifica combinazione... non vi nascondo che il primo giorno l'ho odiato perché ho passato un'ora a cercare di aprirlo inutilmente, ma ora che ho imparato come si fa mi sto rendendo conto che è utile!
La classe di Graphic Novels riguarda la lettura di libri che poi vengono commentati a scuola assieme alla professoressa e ai compagniIl 27 agosto ho iniziato la mia nuova scuola. Il primo giorno avevo mille pensieri che mi passavano per la testa, ma l'emozione più grande l'ho provata quando ho varcato quelle immense porte da sola, in quel momento ho capito che sarebbe cominciata la mia avventura al 100%.
Ogni alunno appena entra a scuola deve passare i metal-detector e deve svuotare il proprio zaino. Questo mi suonava strano perché gli unici metal-detector che avevo incontrato in vita mia erano situati negli aeroporti. Superato questo step, ogni studente si reca nella propria classe. Qui è iniziata la mia preoccupazione più grande: quella di non trovarla! Questo perché in America sono gli studenti che devono cambiare classe e non i professori, ed è molto probabile che una classe, essendo divisa in sezioni, si trovi da una parte e quella successiva dalla parte completamente opposta.
In America sono gli studenti che devono cambiare classe e non i professoriA proposito di questo vi posso raccontare la mia prima buffa esperienza proprio durante il mio primo giorno: l'orario va dalle 7.30 alle 14.30, per cui ogni studente ha l'obbligo di mangiare nella mensa scolastica. Fino a qui sembra tutto facile. La faccenda si complica dal momento che ci sono tre orari diversi per il pranzo e ogni studente ha il proprio. Il professore della homeroom (classe in cui ognuno si deve recare appena arriva prima di iniziare le vere e proprie lezioni) mi ha comunicato un orario sbagliato ed io, da buona studente di scambio, ho seguito le sue istruzioni e mi sono recata in mensa. Peccato che per un'ora intera la professoressa della classe, in cui avrei dovuto trovarmi, mi abbia cercato disperatamente per tutta la scuola! Ovviamente subito dopo sono andata a scusarmi con lei e, dopo una risata, mi ha risposto di stare tranquilla.

  • Halloween!

Mi piacciono molto i miei nuovi professori perché sono molto disponibili, mi chiedono se riesco a capire, mi lasciano prendere il mio tempo per i compiti e mi mettono a disposizione più giorni per le verifiche. Io ho sempre rifiutato tutto questo perché voglio provare ad essere esattamente uguale agli altri... e devo dire che per ora i miei voti sono molto buoni!
Per quanto riguarda i compagni mi trovo molto bene. Per loro sono una novità, per cui mi riempiono di domande, sono disponibili ad aiutarmi e al di fuori della scuola mi invitano ad uscire.
La mia nuova scuola, oltre ad essere fantastica per le persone che si trovano all'interno, è la patria dei Golden Rams, squadra di football della mia città molto forte!
Ogni venerdì a scuola è la giornata dello sport: tutti gli studenti indossano la maglietta dei Rams, i giocatori indossano la divisa da gioco e le cheerleader fanno lo stesso; se invece la partita si svolge la sera la scuola si riempie di divertimento.
La mia nuova scuola è la patria dei Golden Rams, squadra di football della mia città molto forte!Gli studenti si riuniscono nell'atrio prima di iniziare le lezioni e all'uscita di scuola assistono ad uno spettacolo bellissimo: i giocatori sfilano, le cheerleder ballano e la banda scolastica suona canzoni d'incoraggiamento pre-partita! È molto bello perché si percepisce un senso di unione, di patriottismo e soprattutto un senso di fiducia nelle capacità della squadra. Proprio alcuni giorni fa sono andata alla prima partita, dove si reca ogni alunno fedele ai Rams, se ne ha la possibilità.
Ogni volta si decide un tema specifico per l'abbigliamento: sabato il tema riguardava gli Stati Uniti, per cui ognuno indossava accessori, vestiti, cappelli e tanto altro con la bandiera americana. Quando sono arrivata non ero attrezzata ma i miei compagni mi hanno trascinato in mezzo a loro come se facessi parte del gruppo, sono stata particolarmente contenta proprio perchè non mi sono sentita diversa.
Questo è tutto quello che posso raccontarvi dei primi giorni nella mia scuola all'estero, più avanti magari vi aggiornerò. Però posso dirvi una cosa... ho fatto proprio bene a scegliere Intercultura.

Un saluto dall'America.

Valentina

Da Alessandria negli USA per un anno

  • Prossima Storia

    Il mio primo giorno di scuola giapponese

    Eccomi qui, ancora mezza destabilizzata dopo la giornata di oggi ma con tante cose da raccontare. Si, oggi è stato un giorno importante, quel giorno che le mamme di tutto il mondo immortalano con le classiche duecentoventidue fotografie...

    Cecilia

    Da Como in Giappone per un anno

  • Prossima Storia

    Il mio anno speciale in Paraguay

    Sono partita anni fa per Ciudad del Este, la seconda città più grande del Paraguay, al confine con il Brasile e l'Argentina, dove si arrivava attraversando un ponte.In famiglia avevo poche regole, ma c'era tanta fiducia. In Paraguay,...

    Annika

    Da Palermo in Paraguay per un anno

  • Prossima Storia

    Ho ancora molto da imparare dalla mia amata “Magyarország”

    É fatta, sono qui, in Ungheria! É da Budapest che vi scrivo, per condividere con voi quello che ho imparato in questi 3 primi e intensi mesi nella terra del popolo magiaro. Qui molti mi chiedono, perché io abbia scelto...

    Riccardo

    Da Palermo in Ungheria per un anno

  • Prossima Storia

    Non cambierei la Repubblica Ceca per nessun altro Paese al mondo

    "Non importa dove, conta solamente andare" - Cesare Cremonini. Questa penso sia la frase più azzeccata per descrivere la mia esperienza. Sono in Repubblica Ceca, non nei tanto agognati Stati Uniti o nella fredda Scandinavia, che devo...

    Anita

    Da Ivrea in Repubblica Ceca per un anno

Welcome to Intercultura (AFS Italy) website! Where do you want to go?
- If you want to know more about Intercultura, click here
- If you want to know more about studying in Italy with Intercultura, click here
- Sprechen Sie Deutsch? Hier Klicken
- If you want to visit the full website (Italian only), click here