17 Goals, 17 Storie con Intercultura

Nicola Marzotto

Volontario e già Responsabile delle relazioni con le scuole del Centro locale di Vicenza

La primavera interculturale è decisamente sbocciata.
I volontari di Intercultura hanno realizzato nelle scuole di tutta Italia, moltissime attività di educazione interculturale ed educazione civica, prevalentemente nella forma di laboratori di didattica a distanza rivolti alle classi, ma anche realizzando iniziative più ampie, come quella organizzata il 7 maggio, dai volontari di Vicenza, dal titolo “17 Goals, 17 Storie con Intercultura” che ha coinvolto più di 150 tra docenti, Dirigenti Scolastici e studenti provenienti dagli Istituti Scolastici del vicentino e di tutto il Triveneto.


L'evento ha ottenuto il Patrocinio dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ed è stato realizzato in collaborazione con il Centro Relazioni Europee della Città di Schio e con il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell'Università degli Studi di Padova.


A raccontare questa esperienza, Nicola Marzotto, volontario e responsabile dei rapporti con le scuole del Centro locale di Intercultura di Vicenza:


L’evento ha visto viva partecipazione all’interno delle comunità scolastiche, con importanti testimonianze arrivate proprio da studenti che, durante la loro esperienza di scambio in un paese straniero, si sono trovati “faccia a faccia” con uno o più problemi che i goals dell’Agenda 2030 mirano a risolvere; stimate personalità in ambito universitario e formativo hanno apportato il loro autorevole contributo all’evento, offrendo nuove chiavi di lettura e spunti di riflessione che hanno dato valore aggiunto alle testimonianze di vita vissuta dei panelists più giovani.


Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura, è intervenuto ringraziando i volontari del Centro locale per non aver smesso, neanche in un anno complesso come quello appena trascorso, di perseguire gli obiettivi dell’Associazione. Obiettivi in linea con quelli della Nazioni Unite i quali, come ha ricordato, coinvolgono soprattutto i più giovani affinché, proiettati nel futuro, “riescano a sviluppare la propria sensibilità e a costruire relazioni in un mondo globalizzato, aperto a tutta la diversità che compone il nostro pianeta

“I giovani riescano a sviluppare la propria sensibilità e a costruire relazioni in un mondo globalizzato, aperto a tutta la diversità che compone il nostro pianeta”

È intervenuto poi il Cavaliere Adriano De Rigo, Presidente del Centro Relazioni Europee di Schio, sottolineando come le attività che l’Unione Europea porta avanti per promuovere l’educazione all’internazionalità, la cooperazione internazionale, il rispetto dell’ambiente e l’eliminazione della povertà vadano di pari passo con gli Obiettivi dell’Agenda 2030. Anche De Rigo ha evidenziato che l’attivismo giovanile, ben presente nell’Unione Europea grazie a progetti quali l’Erasmus+, Il Servizio Volontario Europeo e il Corpo di Solidarietà Europeo, sia la chiave per rendere gli Obiettivi reali e perseguibili nell’arco di tempo prefissato dall’ONU.


Particolarmente significative le parole del Professor Marco Mascia, docente di Relazioni Internazionali e Sistema Politico dell’Unione Europea dell’Università degli Studi di Padova. Il Professore ha incentrato il suo discorso sul principio dell’interdipendenza e dell’indivisibilità dei diritti umani, individuali e collettivi, affermando che tutti i diritti hanno pari dignità e come stato di diritto e stato sociale siano a tutti gli effetti due facce della stessa medaglia. In questo contesto diventa fondamentale l’attività di Associazioni come Intercultura, che il Professore ha definito “una realtà straordinaria, che aiuta i giovani a esercitare una cittadinanza attiva, partendo dal quartiere fino ad arrivare alle grandi organizzazioni internazionali

“Intercultura è una realtà straordinaria, che aiuta i giovani a esercitare una cittadinanza attiva, partendo dal quartiere fino ad arrivare alle grandi organizzazioni internazionali”

In rappresentanza di Intercultura è intervenuta anche Flaminia Bizzarri, Responsabile Relazioni con le Istituzioni Educative dell’Associazione, la quale ha evidenziato l’impegno costante di Intercultura nel perseguire la Pace attraverso l’educazione alla tolleranza e tramite un percorso di crescita che da personale arriva ad assumere una dimensione globale. Altra parola chiave che contraddistingue Intercultura e le sue attività è “coraggio”: “Uomini e donne, giovani e meno giovani, che partecipano alla vita di Intercultura ci insegnano che coraggio significa sfidare i propri limiti, quello che già conosciamo e che ci rassicura. Queste persone ci insegnano a vivere insieme, si esercitano a rapportarsi con le differenze culturali per vivere in modo consapevole e responsabile”.

“Uomini e donne, giovani e meno giovani, che partecipano alla vita di Intercultura ci insegnano che coraggio significa sfidare i propri limiti, quello che già conosciamo e che ci rassicura. Queste persone ci insegnano a vivere insieme, si esercitano a rapportarsi con le differenze culturali per vivere in modo consapevole e responsabile”

Alle parole di queste autorevoli personalità hanno fatto seguito gli emozionanti discorsi di chi, durante la propria esperienza di scambio all’estero con Intercultura, ha compreso a pieno il valore degli Obiettivi dell’Agenda 2030, vivendo in prima persona situazioni che li ha costretti a riflessioni profonde sulla differenza di condizioni di vita nel mondo. Mi riferisco agli studenti di Intercultura, partiti per un programma all'estero o accolti a Vicenza per un programma di scambio.


Questi i panelist per alcuni dei principali Goals:
  • Sconfiggere la povertà: AURORA partita per un anno in Paraguay dichiaraIn Paraguay le persone non pensano a ciò che non hanno, ma a come utilizzare al meglio ciò che si possiede, trovando soluzioni per le difficoltà delle comunità intere
  • Sconfiggere la fame: DARÍO studente proveniente dall’Honduras, attualmente accolto a Vicenza, che riflette "su una frase che ho sempre sentito tutta la vita, ma che solo ora comprendo a pieno. È la frase tipica di ogni genitore o ogni insegnante che dice che dobbiamo essere grati di poter avere il cibo necessario ogni giorno, dal momento che non tutti hanno questa fortuna, come nel mio Paese, in cui ogni giorno 14 persone muoiono di fame. E se abbiamo la possibilità di avere il cibo necessario, abbiamo il dovere di aiutare chi non ha questa fortuna."
  • Salute e benessere: GIORGIA partita per un anno per gli USA racconta "Dopo più di due anni dalla mia partenza per la mia avventura statunitense, posso dire che sono riuscita a valutare con occhi diversi una realtà che dovrebbe far parte della nostra attuale quotidianità."
  • Parità di genere: REBECCA partita per un anno in Russia racconta "Nella mia esperienza personale in Russia, la mancanza di parità di genere era per me evidente. Ho anche notato però, che molte donne russe non vedono questa come una cosa esageratamente negativa. Ho parlato molto di questo con la mia stessa sorella ospitante, e per lei questa distinzione marcata tra i compiti e i ruoli femminili e maschili non rappresenta qualcosa per cui vale la pena preoccuparsi"
  • Acqua pulita e servizi igienico-sanitari : ANTONIO partito per un anno in Brasile racconta "Ritengo che il Termine “Terzo Mondo” dovrebbe sparire dai dizionari entro i prossimi 10 anni. L’acqua potabile non è un privilegio e il godimento di condizioni igienico sanitarie dignitose appartiene al 25esimo punto dell’elenco dei diritti umani. Quando un diritto viene violato si chiama reato."
  • Energia pulita e accessibile: ALICE studentessa proveniente dalla Francia, attualmente accolta a Vicenza, racconta "Nessuna energia è totalmente pulita e rinnovabile; Avere più energia pulita non è la soluzione. L'unica soluzione è che il mondo deve consumarne meno! "L'energia più pulita è l'energia che non devi produrre"!
  • Lavoro dignitoso e crescita economica : CRISTIAN studente vicentino attualmente in Lettonia per un anno, racconta "il Paese sta affrontando le proprie carenze e si basa sui propri punti di forza. La storia ha sicuramente insegnato ai lettoni a gestire le crisi e ripartire da zero. Sono sicuro che per il 2030 la Lettonia avrà fatto dei grandi passi come sta già dimostrando oggigiorno."
  • Imprese, innovazione e infrastrutture : YESMINE studentessa della Tunisia, accolta qualche anno fa a Vicenza, racconta "Sinceramente, mi fa molto male vedere la situazione devastante dell'infrastrutture in Tunsia ma al contempo questa situazione dovrebbe essere vista anche come un’opportunità di innovazione e ristrutturazione che porterebbero il Paese ad una solida crescita economica"
  • Ridurre le diseguaglianze : MARIA VITTORIA partita per un semestre in Nuova Zelanda racconta "Questo è sia il bello che il brutto della Nuova Zelanda: la pace e la noia. Non c’è una vera e propria cultura tradizionale, ma solo alcuni simboli che si fondono con i costumi delle etnie che si sono stabilite nel paese. È un paese giovane, dinamico, dove la cultura si sta ancora sviluppando e si evolve giorno dopo giorno."
  • Città e comunità sostenibili : VALENTINA partita per un anno in Brasile dichiara "spero con tutto il cuore che entro il 2030 i brasiliani riescano a vivere in un contesto migliore che li renda orgogliosi di essere cittadini di un paese meraviglioso come il Brasile"
  • Consumo e produzione responsabili : ANDREA partito per un anno in Cina racconta "Se la Cina sarà in grado di utilizzare la sua posizione internazionale al meglio, potrà certamente fornire un contributo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, non solo per quanto riguarda consumo e produzione."
  • Lotta contro il cambiamento climatico : OSKAR studente proveniente dalla Groenlandia, attualmente accolto a Vicenza dichiara "Immagina le tue tradizioni, che hai amato e con cui sei cresciuto, essere portate via proprio davanti ai tuoi occhi."
  • Vita sott’acqua : ZAHRA studentessa proveniente dall’Indonesia, accolto in passato a Vicenza racconta "But don’t make you forget and ignore the nature and natural sources that are here in front of you. We must protect and immediately start to responsibly manage and protect all marine life around the world."
  • Vita sulla terra : LEE NGA studentessa proveniente da Hong Kong, accolta a Vicenza, racconta "Sono molto orgogliosa e fortunata di poter dire che nonostante sia una delle metropoli più urbanizzate e densamente popolate del mondo, abbiamo 75% della terra designato a campagna, sotto la protezione di una legge che proibisce qualsiasi tipo di sviluppo."

Durante tutti i loro racconti, i panelists hanno dimostrato di aver preso coscienza di problemi che, probabilmente, prima del loro periodo di studio all’estero parevano lontanissimi dalla realtà che vivevano tutti i giorni; è quindi proprio da loro, come ribadito anche dagli altri ospiti presenti all’evento, che devono partire piccoli, grandi gesti per far sì che gli Obiettivi diventino realtà.

Da loro, ma non solo: scopo dell’evento è stato quello di avvicinare le tematiche dell’Agenda 2030 anche agli studenti italiani che non hanno avuto (o forse non ancora) la possibilità di guardare un pezzo di mondo che non conoscono vivendolo nella quotidianità.

Intercultura, tramite i volontari del Centro locale di Vicenza, è riuscita ad accendere una piccola miccia di curiosità e consapevolezza del mondo in cui viviamo, sperando di riuscire, anche con questo evento, a cambiare il mondo una persona alla volta.

Nicola Marzotto

Volontario e già Responsabile delle relazioni con le scuole del Centro locale di Vicenza

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