Costarica: il mio viaggio senza frontiere

Giulio

Da Monza in Costa Rica per un anno

La Costa Rica mi ha cambiato, profondamente. Un giorno mi sono svegliato e guardandomi allo specchio ho visto un’altra persona.Era cambiato tutto, al di là del fatto che il riflesso ora, è molto più bello - forse frutto della dieta tropicale, della tanta attività fisica o del clima evidentemente terapeutico - ma era cambiato Giulio, sono cambiato io.

Il mio modo di pensare ha subito una rivoluzione, l’esposizione per lunghi mesi a culture nuove, il confronto costante con il diverso, gli incontri quotidiani con persone che con le loro storie mi hanno saputo ispirare, i viaggi che ho avuto la fortuna di fare all’interno del paese e per tutto il centro America, imparare una nuova lingua partendo da zero, vivere una povertà che ci è sconosciuta e con questa conoscere un altro tipo di ricchezza che a sua volta ci è estranea, ballare a ritmo di musica per le strade, riunirsi in masse gigantesche per ringraziare Dio della vita, nuotare sotto le cascate nel mezzo della foresta pluviale, diventare così amico con i miei compagni di scambio da tutti i paesi del mondo tanto da sentirsi fratelli, amare le persone che senza conoscermi prima hanno deciso di accogliermi in casa loro per un anno ed accettarmi come figlio e fratello, imparare a vivere con tanti animali ed in una natura potente e vigorosa arrivando da una grande città.
"Ma era cambiato Giulio, sono cambiato io."

Tutto questo ha messo in discussione ciò che mi è stato insegnato ed ho così imparato ad abbattere le muraglie del pregiudizio e degli stereotipi, comprendendo la complessità di un paese così semplice e dunque riflettendo tanto sulle mie origini.
Questa serie di esperienze di vita (e molte altre ancora) mi hanno segnato, mi hanno preso e hanno fatto di me una persona diversa. Ho saputo conoscermi attraverso la scoperta dell’ignoto, ed ho capito che non voglio fermarmi mai. Questo perché non posso dire di aver trovato me stesso, piuttosto ho capito che non finirò mai di conoscermi, che il mio viaggio sarà senza frontiere: citando Goethe: “Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo deve essere lui stesso una meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti”.

Giulio

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