La mia storia nel mondo

Maria Chiara

Da Siracusa negli USA per un anno

Maria Chiara ci racconta la sua esperienza negli Stati Uniti attraverso le immagini!
Foto 1
Primo giorno in quella che si è rivelata essere la parte più bella della mia esperienza all’estero: Ursuline. All’idea di andare in una scuola cattolica privata per sole ragazze, l’8 Agosto 2016 mi sarei messa a ridere, ma ora è la mia realtà e non potrei essere più felice di così; Ursuline mi ha insegnato ad apprezzare l’intelligenza nelle persone nonostante i diversissimi ideali che ci differenziano.

Foto 2
La famiglia Sapio
Ho scoperto che la parola Intercultura vuol dire abbracciare una nuova cultura con delle nuove tradizioni e abitudini senza però dimenticare le tue radici; Intercultura è perdersi nella bellezza del mondo portando con se il profumo del Mar Mediterraneo.

Foto 3
Downtown Dallas
Un luogo suggestivo ed un po’ disabilitante. É bellissimo scoprire come in giro per il mondo la concezione di città o più in generale di centro urbano cambi. Questo luogo enorme che in Europa sarebbe pieno di negozi, locali all’ultima moda e intrattenimenti di tutti i generi, nel Far West rappresenta una landa di grattacieli desolata, viva di giorno per merito dei business men e di notte grazie ai numerosi barboni che trascorrono le loro tiepide notti Texane sotto una panchina.

Foto 4
Homecoming
Il primo ballo americano a cui ho avuto la fortuna di partecipare. Questo ballo si tiene in occasione dell’ultima e più importante partita del campionato di football. Credo che questo sia stato il primo giorno in cui mi sono sentita per la prima volta qualcosa in più dello studente italiano di AFS.

Foto 5
Dalle storie sulle zucche di Jack O’Lantern raccontate ai bambini, ad una serata surreale chiedendo la famosa domanda “trick or treat?” porta per porta del mio vicinato a mamma con ceste piene di dolcetti. Sarebbe un eufemismo dire che mi sono sentita in un film; l’intera serata è stata tanto suggestiva e irreale quanto Intercultural possa offrire.
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Foto 6
Christmas Card
Il Natale.. Probabilmente il periodo più difficile da affrontare per ogni exchange student, il primo vero e proprio passo che compiamo nel mondo degli adulti: trovare la forza di rendere te stesso felice con i mezzi che possiedi.

Foto 7
Come sempre la grande famiglia di AFS risulta essere forte e vera; un sostegno sempre presente che mi ha permesso di conoscere persone fantastiche proveniente da paesi di cui non conoscevo neanche l’esistenza.
Il solo senso di appartenenza alla grande famiglia degli studenti di scambio ne vale di tutta l’esperienza.

Foto 8
Interculturale vuol dire perdersi per ritrovarsi, anche quando ritrovarsi vuol dire passare il proprio compleanno mangiando cupcakes variopinti, con delle farfalle disegnate sul viso e sentendo palpitare la bambina di 9 anni che è in me per un’altra volta mentre accarezzi un coniglietto in giardino.

Foto 9
Ho scoperto che viaggiare è un po’ come vivere più di una volta sola; ogni volta che torni da un viaggio sei una persona nuova e perciò hai bisogno di partire di nuovo per scoprirti di nuovo.
Grazie ad Intercultura ho scoperto come il concetto del viaggio sia puro ossigeno per il cervello degli uomini, ne abbiamo bisogno per rinnovarci, e quindi per vivere.

Foto 10
Un’esperienza stupenda. Ho adorato ogni secondo di quella serata e ho capito quanto sia stato importante per me fare questa esperienza. La bellezza disarmante all’idea di avere due vite, due case, due scuole, due famiglie.

Come sempre la grande famiglia di AFS risulta essere forte e vera; un sostegno sempre presente che mi ha permesso di conoscere persone fantastiche proveniente da paesi di cui non conoscevo neanche l’esistenza.

Il solo senso di appartenenza alla grande famiglia degli studenti di scambio ne vale di tutta l’esperienza.

Maria Chiara

Da Siracusa negli USA per un anno

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