La gentilezza degli indonesiani

Rebecca

Da Udine in Indonesia per un anno

Sono felice di raccontarvi com'è la vita qui. Innanzitutto la cosa che più mi ha colpita è stata la gentilezza con cui tutte le persone mi trattano: solo perché sono straniera mi riservano un trattamento speciale!
In famiglia mi trovo molto bene, mi fanno mangiare e bere tantissimo, anche quando sono sazia, perciò ho avuto modo di assaggiare molti piatti tipici...amano lo speziato. Mangiano chili di riso, colazione, pranzo e cena e lo cucinano in tantissimi modi diversi, accompagnandolo con pollo o pesce. Per ora della lingua so solo dire le cose essenziali, ma la sto studiando e spero di impararla il prima possibile perché qui non tutti sanno l’inglese. La scuola è molto diversa da quella italiana. Qui, dal mio punto di vista, non viene presa tanto seriamente: ogni tanto i professori non vengono in classe senza preavviso. Per esempio, la settimana scorsa si doveva fare una verifica d'inglese (che avrei fatto anche io) e la professoressa non si è presentata. Tutti i ragazzi erano tranquillissimi e io, convinta che potesse arrivare da un momento all'altro, ero l'unica in ansia che ripassava tutti i tempi. In classe siamo in 36 ragazzi, tantissimi rispetto alla classe in Italia, di 17.

Un'altra differenza che ho riscontrato tra la scuola di qui e quella italiana è che in Italia tutte le materie sono da studiare, niente lavori manuali o cose del genere. Qui abbiamo fatto sculture nel sapone e la settimana scorsa ci siamo truccati. L'ho trovato molto divertente. Inoltre studio giapponese e niente filosofia. E ci sono molte ore per la religione (4 a settimana, se non sbaglio).
Un'altra differenza che ho riscontrato tra la scuola di qui e quella italiana è che in Italia tutte le materie sono da studiare, niente lavori manuali o cose del genere. Qui abbiamo fatto sculture nel sapone e la settimana scorsa ci siamo truccati.

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