La mia nuova vita in Germania

Christian

Da Castellamare di Stabia in Germania per un anno

31 Marzo - 15.59. Ho sempre pensato che il ritrovarsi all’estero “relativamente” da soli per un così lungo periodo si sarebbe rivelata un'esperienza altamente formativa.

Restare da soli significa ingegnarsi in ogni modo, racimolare briciole di esperienze passate e trovare una soluzione ai piccoli problemi giornalieri; quegli inconvenienti che sembrano insormontabili, ma che, in realtà, non sono poi tanto paurosi, sono unicamente delle sfide amplificate dal fatto di vivere circondati da persone all'inizio sconosciute, che tentano di interagire con te in una lingua più o meno sconosciuta.
La Germania, tramite la sua brutale sincerità, mi ha fatto capire da subito che, se avessi voluto adeguarmi, avrei dovuto scrollarmi di dosso abbastanza velocemente le mie abitudini italianeDormire in un letto che ha un cuscino tanto piatto che potresti considerarlo inesistente, essere costretti - in qualche modo - a dover abituarsi ad uno stile di vita che non si fondi più unicamente sui valori e tradizioni della cultura italiana. Insomma, riuscire a metabolizzare il tutto non è stata quasi mai una passeggiata, e tanto meno lo è stato adeguarsi ai vari cambiamenti, al modo brutale ed improvviso, a volte, con il quale si sono palesate tali sfide. La Germania, tramite la sua brutale sincerità, mi ha fatto capire da subito che, se avessi voluto adeguarmi, avrei dovuto scrollarmi di dosso abbastanza velocemente le mie abitudini italiane per far spazio ad altre, senza mai dimenticare, tuttavia, le mie origini. La sfida era quindi riuscire a far aderire un nuovo “me” a quello vecchio e naïf, che mi lasciavo alle spalle.
Io stesso sono cambiato, la mia percezione di me stesso è cambiata e questo, ogni qualvolta ci faccio caso,mi spaventa e al contempomi affascina

Una mia giornata tipica non inizia più alle sette e un quarto, ma alle cinque e cinquantacinque, ora in cui suona la quinta di una serie di sveglie sapientemente programmate per farmi saltar giù dal letto. Davanti a me al mattino (sarebbe però più giusto dire all’alba) non ci sono più dieci minuti di strada da percorrere ancora assonnato per arrivare a lezione, bensì, in ordine di apparizione, una foresta, un ruscello e parte della città nuova di Dresda; il che significa essersi abituato a dover pedalare per un certo lasso di tempo, per poi poter prendere prima il treno e poi il tram.

La mia Schulweg (tratta casa-scuola) non è l'unica cosa che è cambiata e che, stranamente, mi mancherà, una volta ritornato in Italia; io stesso sono cambiato, la mia percezione di me stesso è cambiata e questo, ogni qualvolta ci faccio caso, mi spaventa e al contempo mi affascina. Sento di aver conquistato, giorno dopo giorno, una nuova consapevolezza delle mie potenzialità, un nuovo modo di aderire alla realtà con più sicurezza.

  • Christian a Natale
  • Christian a scuola
  • Chrsitan e studenti AFS a fiaccolata
  • Christian e famiglia, picnic  al parco

Fra scuola e tradizioni: Christian in Germania!

Due sono stati gli episodi che mi hanno fatto capire quanto io sia cambiato. Il primo si è presentato ad inizio ottobre, quando, arrivato a Dresda da Bonn, dove è iniziata la mia "metamorfosi", mi sono ritrovato in una nuova scuola, contornato da coetanei tedeschi. In qualche modo mi sono sentito obbligato a fare il primo passo, non certo perché temessi di essere ignorato o di non essere accettato, bensì perché mi sentivo pervaso dall'impulso di dover velocizzare il tutto. Già a Bonn, dove ho inizialmente vissuto, avevo realizzato che in Germania gli adolescenti valutano l’opportunità di arricchirsi di una nuova amicizia dal grado di volontà che riscontrano nell’altro nel volersi approcciare a loro. Poiché non avevo nessuna voglia di restare da solo, e prevedendo che durante la pausa mi sarei annoiato, già il primo giorno di scuola a Dresda decido di avvicinarmi ad un gruppetto di compagni di classe ed inizio a parlare di quanto sia psicologicamente pesante e difficile doversi svegliare al buio, ritornare a casa dopo il tramonto e guardare le poche ora di luce svolazzare via dalla finestra dell'aula.

Pian piano quel gruppo di nuovi amici si è consolidato sempre di più ed ora li considero i miei migliori amici qui in Germania. Bisogna mettersi in gioco in prima persona se effettivamente si vogliono raggiungere dei traguardi importanti. Un approccio del genere, diciamo pure “proattivo”, in Italia mi sarebbe risultato veramente difficile.
Tutti i momenti hanno il diritto di essere ricordati, poiché da tutti ho tratto e sto continuando a trarre inimmaginabili insegnamenti di vita

Il secondo episodio fu quando esposi in tedesco, davanti a tutta la mia classe, una relazione che avevo preparato sulla mia città Castellammare di Stabia e sul Golfo di Napoli. Ebbene, non avrei mai pensato di riuscire a parlare per più di tre quarti d'ora di siti archeologici, musei, affreschi e modi di dire napoletani, non solo riuscendo a divertirmi, ma facendo divertire anche gli altri. La professoressa era sbalordita dal fatto che gli alunni fossero stati attenti per quasi un'ora, non c'era mai riuscita neanche lei. Come si dice? Volere è potere. HO FORTEMENTE VOLUTO E QUINDI HO POTUTO. Considerandomi alquanto timido, mi sono sorpreso nel sentirmi dire che, al contrario, la mia classe mi riteneva una delle persone più espansive e aperte che avessero mai conosciuto. Beh, never say never!

La Germania, infine, è riuscita a trasmettermi calma, rispetto e gioia, in forme diverse da come le concepissi in Italia. Lo ha fatto indirettamente, attraverso boschi, vaste distese verdi da oltrepassare veloce in bicicletta, profumi di legna bagnata e melodie naturali di cinguettii e scrosciare di ruscelli. Sin da subito la Germania ha acuito i miei sensi, e continua a farlo sempre di più.
La Germania, infine, è riuscita a trasmettermi calma, rispetto e gioia, in forme diverse da come le concepissi in Italia

Credo che si tratti di aspetti di questa portentosa esperienza che non dimenticherò mai, che forse tenterò di replicarli in Italia una volta ritornato, ma che sicuramente mi mancheranno nella loro forma originale ed irripetibile. Dall'esperienza più complicata e difficile, a quella più spettacolare e mozzafiato, passando attraverso giornate apparentemente tranquille, ma pur sempre speciali, perché vissute in una dimensione “straniera”. Tutti i momenti hanno il diritto di essere ricordati, poiché da tutti ho tratto e sto continuando a trarre inimmaginabili insegnamenti di vita.

Leggi anche "Transizione", una testimonianza di Christian durante il suo spostamento da Bonn a Dresda!

Christian

Da Castellamare di Stabia in Germania per un anno

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